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Sentenza Tpi: accuse della Serbia, soddisfazione del Kosovo

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Sentenza Tpi: accuse della Serbia, soddisfazione del Kosovo

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E’ un processo politico che serve a giustificare i bombardamenti Nato di 10 anni fa.

E’ questa la durissima reazione della Serbia alle sentenze del Tribunale Penale Internazionale de L’Aja che pure ha assolto l’ex Presidente serbo Milan Milutinovic. Pesanti le condanne per 5 coinputati per il ruolo avuto nella guerra in Kosovo, nel 1998/1999. Alcune impressioni in Kosovo: “Siamo piuttosto soddisfatti di questa sentenza, per quanto possa valere per gente come noi che ha perduto molti cari”. Le condanne per crimini di guerra e contro l’umanità sono una magra consolazione per questa donna: ha perso il marito e 4 figli. “Non provo nessuna gioia. Solo altra amarezza. Il principale responsabile serbo è libero” dice. Milutinovic, successore dell’ex Presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, si era presentato spontaneamente al tribunale de L’Aja nel gennaio del 2003. Per i 5 coinputati le pene vanno dai 15 ai 20 anni. “Soldati e uomini d’onore che hanno difeso la Serbia dall’aggressione delle Nato hanno avuto pesanti condanne” si indigna un residente di Belgrado. “La Nato cerca di nascondere sè stessa dalla vergogna delle bombe sulla Serbia”. Durante i bombardamenti della Nato la polizia serba e l’allora esercito jugoslavo deportarono e costrinsero a sfollare oltre 700.000 albanesi kosovari in nemmeno 4 mesi, fra marzo e giugno 1999. Fra le persone condannate dal Tpi l’ex Premier jugoslavo Nikola Sainovic e l’ex Capo di Stato Maggiore, il generale Dragoljub Ojdanic.