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Obama: oggi l'annuncio del ritiro dall'Irak

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Obama: oggi l'annuncio del ritiro dall'Irak

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L’aveva promesso in campagna elettorale, lo confermerà oggi con una data precisa: Barak Obama annuncerà il ritiro delle truppe statunitensi dall’Irak entro l’agosto 2010. Dei 142 mila militari sul posto, dovrebbero restarne 50 mila, per fare da collegamento con il governo iracheno e difendere interessi americani nel paese. Troppi, secondo i democratici, ma Obama ha scelto una via di mezzo. La spesa militare invece per il momento non diminuirà, a causa dell’invio di altri contingenti in Afghanistan. Ma ci sarà più trasparenza: a cominciare dal diritto di pubblicare immagini dei soldati uccisi, fino ad ora censurate da una legge che risale a Goeroge Bush padre.

Nel quadro della presentazione del bilancio per il 2010, il presidente ha promesso di presentare alla nazione il costo reale delle operazioni di guerra, per offrire un quadro veritiero della situazione finanziaria. “Esamineremo tutti i capitioli di spesa, dice Obama. Porremo fine ai contratti senza gara di appalto che ci hanno fatto sprecare miliardi in Irak e alle agevolazioni fiscali per le aziende che spostano la produzione all’estero. Aumentereno le tasse per i cittadini più ricchi e potremo così diminuire quelle per il 95 per cento delle famiglie che lavorano sodo”. Ma nonostante la buona volontà espressa nelle pagine di questo pamphlet, Barak Obama è costretto a mettere in conto un deficit al 13 per cento del prodotto interno lordo, il più alto dalla fine della seconda guerra mondiale.