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I numeri della campagna militare Usa in Iraq

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I numeri della campagna militare Usa in Iraq

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Sette anni di conflitto sanguinoso costato la vita a piu di 4200 soldati statunitensi. Da oggi si volta pagina. Barack Obama lo ha confermato: il grosso delle truppe a stelle strisce lascera’ l’Iraq entro l’agosto del 2010. A partire da quella data 50 mila uomini assicureranno la staffetta con le forze armate irachene. Poi tutti a casa, salvo imprevisti, entro la fine del 2011.

Il piano della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato ha trovato consensi anche in campo repubblicano. L’ex sfidante di Obama, McCain ha ufficialmente dato il suo appoggio all’exit strategy. Le regioni curde del nord est ricche di petrolio costituiscono pero’ una potenziale futura fonte di conflitti mentre i radicali sunniti legati, secondo gli americani ad Al Qaida non sono scomparsi ed hanno le loro roccaforti a Mossul e al confine nord con la Siria. La decisione di Obama, uno dei pochi anche in campo democratico ad essersi sempre dichiarato contrario alla guerra in Iraq è una decisione in un certo senso obbligata. Il ritiro graduale era stato uno dei cavalli di battaglia di Obama in campagna elettorale. E poi in tempi di crisi i costi di questa campagna, 650 miliardi di dollari fino ad oggi, sono diventati insostenibili. Resta da capire se gli iracheni sapranno garantire la sicurezza del territorio da soli. L’aviazione e la marina sono per adesso forze poco piu che simboliche.