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Opel: in piazza per separarsi da GM

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Opel: in piazza per separarsi da GM

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Meglio soli. 15 mila, forse 20 mila operai e impiegati Opel giunti da tutta la Germania hanno rimpito le vie di Rüsselsheim, storica sede dell’azienda, per protestare contro la chiusura di alcuni stabilimenti europei ventilata da General Motors. Non solo. Hanno chiesto a gran voce la separazione dalla casa madre americana considerata la fonte di tutti i loro guai.

General Motors è sull’orlo del fallimento, nel quarto trimestre le perdite hanno toccato i 7,5 miliardi di euro. Per l’intero 2008 il rosso è di 24,2 miliardi. Gli operai Opel sono esasperati. “Lo vedete da voi cosa sta succedendo. Non ne possiamo piú, cosí non puó andare avanti. Ho l’impressione che la popolazione sia dalla nostra parte”. A battere sul tasto dell’indipendenza non sono solo gli operai. Anche il governo ci sta pensando. Con un intervento pubblico Opel potrebbe affrancarsi da General Motors. Alla manifestazione ha partecipato anche Frank Walter Steinmeier, ministro degli Esteri e candidato socialista alla Cancelleria. “L’Opel siete voi – ha declamato – per questo deve vivere”. Non ha spiegato come, non ha detto cioè se il suo governo sia disponibile a finanziare la scissione. A settembre ci sono le elezioni e ogni presa di posizione deve essere calibrata. In piazza non è sceso il cancelliere Angela Merkel che si è detto peró disponibile a valutare il piano Opel.