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Il governo Brown soccorre le banche, garanzie per le perdite causate da asset tossici

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Il governo Brown soccorre le banche, garanzie per le perdite causate da asset tossici

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Oltre 500 miliardi di euro per far fronte alle perdite provocate dagli asset tossici e far ripartire i crediti. Il governo britannico ha svelato il nuovo piano di sostegno con cui offre garanzie alle banche con almeno 25 miliardi di sterline di asset che lo richiedano entro il 31 marzo.

La prima è Royal Bank of Scotland che ha registrato un buco da 24 miliardi di sterline nel 2008, un record nella storia finanziaria britannica. “La perdita che hanno annunciato è enorme”, ha detto l’analista Lothar Menthal. “E’ l’equivalente di 160mila case che si potrebbero acquistare se non fossero stati persi questi 24 miliardi di sterline”. La banca assicurerà 325 miliardi di sterline di asset tossici. Ma a creare scandalo nel Paese è la pensione annuale dell’ex amministratore delegato della banca, Fred Goodwin: 650mila sterline, oltre 700mila euro. Il governo gli ha chiesto di rinunciarvi di fronte al disastro provocato dalla crisi economica. “Non si possono tollerare pensioni smisurate mentre la banca sta tagliando posti di lavoro e riporta enormi perdite”, ha affermato Gordon Brown. “Non si possono giustificare tali eccessi, soprattutto di fronte a un fallimento di tale portata”, ha detto il ministro delle Finanze Alistair Darling. Rbs ha annunciato anche un piano di ristrutturazione che prevede un taglio dei costi di 2,5 miliardi di sterline e il licenziamento di decine di migliaia di dipendenti. Atteso l’annuncio di una richiesta di protezione anche da parte di Lloyds Group.