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Bangladesh: fine della rivolta

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Bangladesh: fine della rivolta

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Richieste accolte, fine dell’insurrezione. Hanno deposto le armi nelle mani del ministro dell’Interno e sono rientrate nelle loro caserme le guardie di frontiera del Bangladesh. Per due giorni avevano terrorizzato il Paese sparando alla cieca. La rivolta, partita dalla capitale, Dacca, si era progressivamente estesa a tutta la nazione.

I fucilieri del Bangladesh chiedevano al governo adeguamenti salariali e la possibilità di essere comandati non da ufficiali dell’esercito ma da dirigenti provenienti dai propri ranghi. Ma la rivolta non è stata incruenta: almeno una 70ina i morti, molti tra i paramilitari della guardia di frontiera. Il primo ministro, Sheikh Hasina, ha promesso di ascoltare le rivendicazioni dei rivoltosi. A Dacca e nelle altre città teatro di scontri la situazione sta progressivamente tornando alla normalità. Dopo due anni di stato d’emergenza con l’esercito a capo delle istituzioni, lo scorso dicembre in Bangladesh si sono svolte le elezioni politiche che hanno portato al potere Sheik Hasina.