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Crisi dell'auto: monito di Bruxelles contro misure protezionistiche

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Crisi dell'auto: monito di Bruxelles contro misure protezionistiche

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No al protezionismo. La Commissione europea continua a ribadirlo nel giorno in cui viene presentato un nuovo documento sulla risposta da dare di fronte all’emergenza nel settore auto, in un momento in cui diversi Stati membri hanno annunciato piani di aiuti alle aziende a patto che mantengano i posti di lavoro sul territorio nazionale. E’ il caso della Francia, che ha promesso aiuti per sei miliardi di euro a Peugeot e a Renault.

Preoccupato il commissario europeo all’Antitrust, Neelie Kroes “Se dovessimo sostenere il protezionismo – ha dichiarato – faremmo certamente l’errore piu’ grave. E’ sicuramente un termine antiquato nel nostro dizionario dal momento che abbiamo deciso di andare verso il mercato unico. E il mercato unico, anche nel settore dell’auto puo’ comportare enormi vantaggi. Non si puo’ credere nel mercato unico per la vendita delle auto e non crederci per la loro produzione” Attualmente l’esecutivo europeo sta esaminando i piani di aiuto all’industria automobilistica di sei Paesi: Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Svezia: Per Ivan Hodac, segretario generale dell’Associazione europea dei produttori automobilistici: “Le misure di rottamazione e il rinnovo del parco auto sono di aiuto. E’ stato chiaramente dimostrato in Germania, Francia e in altri paesi. Forse ci sono fondi europei che possono essere usati per queste misure. Credo che la Commissione europea dovrebbe pensarci”. Nel documento presentato oggi da Bruxelles figurano oltre alle possibilità offerte dall’Unione in materia di aiuti di stato, anche linee guida sugli incentivi alla rottamazione e raccomandazioni sugli investimenti in tecnologie e per gli aiuti ai dipendenti.