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Anche i miliardari costretti a fare economie in tempi di crisi

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Anche i miliardari costretti a fare economie in tempi di crisi

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390 milioni di euro, in tempi di crisi, sono troppi anche per un miliardario russo. Non così l’estate scorsa, quando Villa Leopolda, sontusosa abitazione di inizio Novecento sulla Costa azzurra, sembrava aver trovato un compratore disposto a versare quella somma.

Si parlava di Mikhail Prokhorov, l’uomo più ricco della Russia, che, a dispetto delle smentite, avrebbe versato 39 milioni di euro a titolo di acconto. Oggi, però, il re del Nickel ha cambiato idea. “Non so se si tratti del Signor Prokhorov, del Signor X Y o P, ma in ogni caso ha la stessa reazione di un qualunque uomo d’affari avveduto. Vuole rinegoziare il prezzo”. La villa che un tempo è stata di Gianni Agnelli e poi del banchiere libanese Edmond Safra rischia di restare invenduta. Colpa della crisi, naturalmente, e gli agenti immobiliari si adeguano. “Abbiamo meno clienti miliardari, ma continuiamo ad avere i milionari. A partire da due milioni, si è già milionari. Quindi, per budget molto più ristretti, fra i tre e i dieci milioni, la domanda non è calata”. I prezzi invece sono calati eccome, talvolta del 15 per cento, anche se case come queste restano appannaggio di pochi: 27 milioni, ad esempio, per una villa sul mare, a Cap d’Antibes.