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Più cooperazione contro il crimine

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Più cooperazione contro il crimine

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Tolleranza zero e più cooperazione da parte della Romania contro la criminalità. Lo ha chiesto il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che a Roma ha accolto l’omologo rumeno Cristian Diaconescu. Bucarest dà il suo pieno appoggio, ma -dice – niente limitazioni alla circolazione della sua popolazione in Europa. “Sfortunatamente – ha detto Diaconescu – notiamo una percezione negativa crescente in Italia. Ci preoccupa anche la sicurezza dei cittadini rumeni. Generalizzare attribuendo all’intera comunità atti compiuti da singoli non è giusto, è anche brutale”.

A questo proposito Frattini ha ribadito che non bisogna discriminare contro un’intera collettività. Alla Romania ha chiesto prima di tutto, di inviare più poliziotti, da aggiungersi a quelli già presenti sul territorio italiano, una ventina di unità. In un’intervista esclusiva concessa a euronews, Frattini ha fatto il punto anche su un altro aspetto fondamentale, ossia quello dei detenuti. In Italia ci sono circa un milione di cittadini rumeni, ha spiegato. Circa tremila di loro si trovano in carcere nel Paese e Frattini chiede che possano scontare le loro pene in Romania. L’incontro tra i due ministri dovrebbe servire a placare le polemiche delle ultime settimane, culminate nelle accuse di xenofobia da parte di Diaconescu. Polemiche fomentate da gravi fatti di cronaca che hanno coinvolto cittadini rumeni. Intanto, il decreto antistupri adottato nei giorni scorsi dal governo è gié diventato operativo. Le ronde di cittadini non armati hanno già iniziato a fare la loro comparsa a Roma.