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YSL-Bergé: la collezione all'asta a Parigi

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YSL-Bergé: la collezione all'asta a Parigi

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Il Grand Palais di Parigi apre le porte a un evento senza precedenti. Pierre Bergé, compagno di vita e d’arte di Yves Saint Laurent, mette all’asta la collezione di pezzi unici raccolti in oltre 50 anni.

Un patrimonio inestimabile il cui ricavato finanzierà una fondazione a scopo di beneficienza. Ma prima che mobili, quadri, sculture finiscano nelle case dei collezionisti di tutto il mondo, le opere sono in mostra. Esposte al pubblico fino a lunedì. Affluenza prevista: 30.000 persone. Fra i capolavori che andaranno venduti a cifre da capogiro ce n‘è anche per scatenare una polemica con la Cina. Pechino reclama a Bergé la restituzione delle teste di topo e di coniglio in bronzo del XVIII secolo rubate durante le guerre dell’oppio, 150 anni fa. Valore: fra gli 8 e i 10 milioni di euro l’una. “Rispettiamo il sentimento del popolo cinese. Capiamo la loro posizione” dice il rappresentante di Bergé. “Ma giuridicamente non c‘è motivo per cui la vendita non possa essere portata a termine”. L’asta comincia lunedì: gli oltre 700 oggetti costituivano l’arredo dei due appartamenti parigini della coppia. Dopo la morte dello stilista, lo scorso giugno, Bergé ha deciso di liberarsene. Fra le tele, un Picasso – periodo del cubismo analitico – valore stimato di 30 milioni di euro. La fondazione, che finanzierà in primis la ricerca contro l’Aids, partirà su buone basi: stima sul ricavato, almeno 300 milioni di euro.