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A Londra la moda che non si arrende alla crisi

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A Londra la moda che non si arrende alla crisi

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C‘è meno stravanganza sulla passerella della settimana della moda di Londra. La venticinquesima edizione della kermesse biennale partita venerdi’ prende atto dei venti di crisi e per preservare vendite ed incassi pubblicitari punta su un look che non stoni con il clima di generale apprensione.

Per lo stilista Paul Smith, cio’ non rappresenta una rinuncia. “Non bisogna cedere al compromesso, e barattare il prezzo con la creatività, è su quella che bisogna puntare.” La strategia di Betty Jackson è far buon viso a cattivo gioco, l’aumentata concorrenza va intesa come uno stimolo. “L’industria della moda ha sempre saputo rispondere a questo genere di situazioni, la crisi non tocca certo la nostra creatività. Ognuno farà meglio il suo lavoro e sarà anche piu’ eccitante”. L’obiettivo comune è attestare gli incassi della kermesse londinese oltre i cento milioni di euro, E l’impegno è tanto: rispetto all’ edizione precedente sono aumentati i defilé, tre in piu’ rispetto al passato, dedicati completamente alla moda maschile.