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Saab chiede l'amministrazione controllata e punta a essere indipendente da GM

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Saab chiede l'amministrazione controllata e punta a essere indipendente da GM

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Divorzio vicino tra Saab e General Motors. La filiale svedese del colosso automobilistico statunitense in crisi ha chiesto l’amministrazione controllata alle autorità giudiziarie e avviato le procedure per diventare indipendente.

Saab prevede di chiudere i conti del 2008 e del 2009 in rosso, ma di tornare in utile nel 2011 grazie ai nuovi modelli. “E’ molto importante considerare la storia della nostra società e i suoi buoni risultati e guardare al futuro”, ha detto Jan Ake Jonsson, amministratore delegato di Saab. “Possiamo non avere buoni risultati ora, ma è normale in tempo di crisi. Abbiamo progetti per il futuro, come una nuova automobile della serie x” Il governo di Stoccolma aveva bocciato la richiesta di General Motors di un’iniezione di liquidità facendo notare al colosso americano che è suo dovere salvare Saab. La riorganizzazione potrebbe durare fino a un anno. Saab continuerà a cercare finanziamenti sia da parte pubblica che privata. General Motors pochi giorni fa aveva chiesto di nuovo aiuto al Tesoro statunitense dopo i finanziamenti già ricevuti a dicembre e a febbraio. Entro il 2011 prevede di aver bisogno di 30 miliardi di dollari. E sarebbe pronta a iniettare 400 milioni di dollari nella filiale svedese prima di liberarsene completamente. Per l’altra filiale europea, Opel, si profila la vendita e quindi la fine di 80 anni di matrimonio con General Motors. Opel avrebbe bisogno di 3,3 miliardi di euro di liquidità per far fronte alla crisi. Il cancelliere Angela Merkel ritiene necessaria per la concessione di aiuti pubblici la presentazione un piano dettagliato da parte della società.