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Israele, incarico a Netanyahu. La Livni: "No a un governo di larghe intese"

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Israele, incarico a Netanyahu. La Livni: "No a un governo di larghe intese"

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Il capo dello stato israeliano Shimon Peres ha incaricato il leader del Likud, Benyamin Netanyahu, di formare un governo.

Accettando l’incarico Netanyahu ha rivolto un appello a Kadima e ai laburisti affinché partano i colloqui per un governo di unità nazionale; colloqui che dovrebbero tenersi prima ancora che il Likud avvii i contatti con le altre forze di destra. “Mi rivolgo ai segretari di Kadima e del Partito laburista, Tzipi Livni e Ehud Barak e dico loro: uniamoci per proteggere il futuro dello stato di Israele. Chiedo di parlare prima di tutto con voi per formare un governo di unità per il bene del popolo e dello stato”. La leader di Kadima, Tzipi Livni, ha subito respinto l’invito, parlando di “una coalizione senza valore, perchè priva di una strada comune. Likud e Kadima, in effetti, sono divisi sulla prospettiva di accettare o no la nascita di uno stato palestinese. La rinuncia dei centristi a partecipare al governo, spiana la strada per un ruolo di primo piano della destra di Avigdor Libermann, che sostiene la necessità di una separazione definitiva dagli arabi e che è stata la vera sorpresa alle ultime elezioni. Tuttavia, un esecutivo guidato dal Likud e sostenuto dai partiti della destra estrema e da quelli della destra religiosa, avrebbe ben poche possibilità di presentarsi come un interlocutore al tavolo delle trattative coi palestinesi.