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Fuori dall'Argentina vescovo negazionista Williamson

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Fuori dall'Argentina vescovo negazionista Williamson

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Il governo ha dato l’ultimatum al vescovo negazionista britannico Richard Williamson: se entro dieci giorni non lascerà il Paese, sarà espulso. Da anni residente nella provincia di Buenos Aires dove dirigeva fino a poco fa un seminario lefebvriano, Williamson è stato al centro di accese polemiche per avere negato l’Olocausto.

Il motivo ufficiale dell’allontanamento: “irregolarità nella sua documentazione”. Ma c‘è chi parla di decisione politica, maturata dopo le controverse dichiarazioni: le camere a gas non sarebbero mai esistite e gli ebrei sterminati nei campi di concentramento furono circa trecentomila, non sei milioni, come si ritiene. Dichiarazioni fatte due giorni prima della revoca da parte del Papa della sua scomunica. Atto che aveva scatenato una crisi tra Vaticano ed ebrei, ma anche con la Germania. In Argentina vive una delle comunità ebraiche più popolose al mondo.