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Almunia: l'Europa dopo l'ultimo allargamento è più forte contro la crisi

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Almunia: l'Europa dopo l'ultimo allargamento è più forte contro la crisi

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Maggio 2004, l’Europa celebrava l’ingresso di dieci nuovi stati membri, tra i quali la Repubblica ceca, attuale presidente di turno dell’Unione.

Oggi, a quasi cinque anni di distanza, l’Europa è più forte e meglio preparata a fronteggiare l’attuale crisi internazionale. A dirlo è il commissario agli affari economici, Joaquin Almunia, in occasione dell’uscita di un rapporto che traccia il bilancio degli ultimi due allargamenti, il primo nel 2004 e il secondo nel 2007, che hanno portato l’Unione a Ventisette stati membri. “L’allargamento ha messo fine alle divisioni in Europa – ha detto Almunia – ha permesso di consolidare la democrazia nei paesi di recente adesione e ha portato grandi benefici economici a tutti gli stati membri dell’Unione”. Le temute migrazioni di massa da Polonia, Romania e Bulgaria, alla fine non si sono materializzate. Anzi, in molti casi, sono stati fenomeni temporanei. La crisi economica tuttavia minaccia i vantaggi acquisiti. Ecco perché Bruxelles è pronta ad aiutare gli ultimi arrivati dell’est Europa con prestiti da oltre undici miliardi di euro tramite la Banca di investimento europea. Anche il settore privato dovrà fare la sua parte, ha sottolineato Almunia, facendo riferimento alle imprese francesi, italiane e austriache che più hanno investito nei paesi dell’est.