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Paradisi fiscali, Ubs paga 780 mln di dollari al fisco Usa

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Paradisi fiscali, Ubs paga 780 mln di dollari al fisco Usa

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Ubs e le autorità statunitensi raggiungono un accordo sull’evasione fiscale che potrebbe infliggere un duro colpo al segreto bancario svizzero.

Ubs pagherà una multa da 780 milioni di dollari e fornirà i nomi dei clienti americani aiutati ad evadere le tasse. Secondo la confessione di un ex banchiere del colosso elvetico ai clienti veniva consigliato di nascondere le loro fortune in cassette di sicurezza e aprire conti nei paradisi fiscali. “Come società abbiamo commesso gravi errori” ha detto il presidente di Ubs Peter Kurer. “A fallire del tutto è stato soprattutto il nostro sistema di controllo. E la cosa peggiore è stata quella di aver lasciato prosperare in alcuni settori una cultura che non ha rispettato alcune leggi straniere”. A battersi per un sistema di regolamentazione delle banche più severo è il premier britannico Gordon Brown, in tour nelle capitali europee in vista del G20 di Londra. Brown ha chiesto soluzioni globali. “Innanzitutto, sono dieci anni che faccio pressione per un sistema di regolamentazione”, ha affermato Brown. “Ho cercato di dire agli altri Paesi che questo è assolutamente fondamentale in un mondo di scambi globali in cui le banche lavorano con diversi Paesi. Non le si può controllare solo a livello nazionale, ma è necessario regolare le loro attività nel mondo”. La Svizzera, principale paradiso offshore – i suoi istituti gestiscono un terzo degli attivi mondiali – si è affrettata a difendere il segreto bancario, sostenendo che questo non si tocca.