ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Lampedusa: dopo la rivolta, via ai trasferimenti

Lettura in corso:

Lampedusa: dopo la rivolta, via ai trasferimenti

Dimensioni di testo Aa Aa

La rivolta nel Centro d’identificazione ed espulsione di Lampedusa lascia sul campo una cinquantina di feriti, una palazzina distrutta e una dura polemica sulla gestione del centro per migranti. Sono stati alcuni degli stessi clandestini a dar fuoco al centro, ieri mattina, dopo un fallito tentativo di fuga. Ben presto una nube di fumo si è sparsa sull’isola, mentre il sindaco accusava il ministero dell’interno di essere responsabile della situazione.

863 immigrati si trovavano nel centro di Contrada Imbriacola al momento dell’incendio. Un’altra trentina è ospitata nella ex base Loran. La rivolta, sedata dopo qualche ora, ha suscitato una forte polemica: il governo ha deciso di trasferire oggi 300 clandestini, già destinati all’espulsione, in altre località del sud d’Italia e ha confermato che la linea della durezza nei confronti dei clandestini non cambia. L’opposizione chiede che l’esecutivo risponda dei fatti in Parlamento. In serata, il sindaco ha depositato documenti alla Procura di Agrigento, segnalando irregolarità nella realizzazione del centro.