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Sommergibili, interrogativi sulla sicurezza

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Sommergibili, interrogativi sulla sicurezza

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Nessun rischio nucleare, secondo Gran Bretagna e Francia. Ma la collisione in pieno Atlantico di due sommergibili carichi di missili atomici imbarazza non poco i due governi europei e pone seri interrogativi sulla sicurezza. Il britannico Vanguard è rientrato con i propri mezzi nel porto di Faslane per riparazioni, dopo lo scontro, avvenuto nella profondità dell’oceano il 3 febbraio scorso, col Triomphant. Anche il sottomarino francese ha riguadagnato la base di armamento all’Ile Longue nel Finistère.

Rappresentanti politici dei due Paesi e le organizzazioni antinucleari si domandano come la collisione sia potuta avvenire. “Un sommergibile nucleare lanciamissili come il Triomphant fa meno rumore del mare – dice il portavoce della Marina francese -. E’ concepito per mimetizzarsi nel mare, è la principale caratteristica di questa nave, la sua efficacia nell’assicurare la dissuasione”. La tecnologia che permette un tale silenzio non ha potuto, evidentemente, scongiurare l’incidente. I due sottomarini si sono scontrati a bassa velocità e non ci sono stati feriti tra i 250 marinai imbarcati. Entrambi i sommergibili possono trasportare 48 testate nucleari ciascuno.