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Al via processo storico contro dirigente Khmer Rossi

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Al via processo storico contro dirigente Khmer Rossi

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Ci sono voluti trent’anni, ma alla fine il processo al regime dei Khmer Rossi si è aperto in Cambogia. Il Paese attendeva questo momento dalla caduta di Pol Pot. Per la prima volta, uno dei principali responsabili del regime è comparso davanti al tribunale di Phnom Penh, istituito ad hoc sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Uno dei sopravvissuti alle atrocità della dittatura ha parlato di “giorno importante” e dell’opportunità storica di sentire “Duch” dire la verità. Kaing Guek Eav, detto “Duch”, è accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, in quanto ex-dirigente del centro di detenzione e tortura di Phnom Penh, dove si stima morirono almeno 14mila persone tra il 1975 e il 1979. Anni in cui il regime di Pol Pot – deceduto undici anni fa – causò la morte di quasi due milioni di persone. Duch oggi ha 66 anni, dal buddismo si è convertito al cristianesimo. Ha confessato i suoi crimini, ma dice di avere agito per obbedire a ordini superiori. La sua testimonianza è considerata di vitale importanza per assicurare alla giustizia altri capi del regime. Quello di oggi è considerato l’inizio formale del processo all’ex capo dell’S-21. Le udienze cruciali sono attese a marzo e il verdetto a settembre.