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Irlandesi, con la crisi rivalutano l'Europa

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Irlandesi, con la crisi rivalutano l'Europa

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In tempi di crisi è meglio non perdere il treno europeo. E’ questo oggi il pensiero comune alla maggioranza degli irlandesi. Il cinquantuno percento sarebbe infatti favorevole alla ratifica del Trattato di Lisbona, contrariamente a quanto avvenuto nella consultazione del giugno scorso.

Con il terremoto finanziario, la bancarotta sfiorata dai principali istituti bancari e la crescente sfiducia verso il governo nazionale ora i cittadini irlandesi guardano all’ Europa con occhi nuovi. La data del secondo voto non è ancora stata fissata. Dublino aspetta di avere garanzie concrete da Bruxelles, attende che le condizioni poste in cambio della ratifica siano rispettate. Tra queste il mantenimento di ventisette commissari contrariamente al progetto di riduzione a diciassette. Ma anche la conferma di una certa autonomia in temi come il diritto di famiglia ed il fisco. Si moltiplicano intanto le voci di chi vorrebbe che la consultazione avvenisse prima delle elezioni europee. Un voto irlandese in primavera potrebbe creare il clima giusto per una veloce ratifica nei paesi che mancano all’appello: Repubblica Ceca e Svezia.