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Israele, priorità alla liberazione dell'ostaggio

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Israele, priorità alla liberazione dell'ostaggio

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La liberazione del soldato Gilad Shalit è la priorità d’Israele, prim’ancora di un cessate il fuoco duraturo con Hamas. Lo ha detto il premier Ehud Olmert davanti ai presidenti delle organizzazioni ebraiche americane riuniti a Gerusalemme. Shalit è ostaggio dei palestinesi dal 2006.

“Queste le priorità d’Israele – ha detto Olmert -. Primo, Gilad Shalit. Secondo, la fine del contrabbando di armi attraverso la frontiera tra l’Egitto e Gaza. E terzo, un cessate il fuoco completo e totale con la fine delle attività ostili di Hamas dalla Striscia”. Ma sul raggiungimento del cessate il fuoco pesano anche le trattative per il nuovo esecutivo israeliano dopo le elezioni di martedì. Della coalizione di governo potrebbero far parte infatti formazioni religiose che sono contrarie a una tregua con Hamas. La liberazione di Gilad Shalit potrebbe avvenire in cambio della scarcerazione di numerosi prigionieri palestinesi detenuti in Israele. Tra questi, il più famoso è Marwan Barghuti, capo di Fatah in Cisgiordania, condannato a 5 ergastoli nel 2004 per responsabilità in numerosi attentati.