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Alla Teta Asustada il 59esimo Orso d'Oro

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Alla Teta Asustada il 59esimo Orso d'Oro

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La teta asustada (The milk of sorrow) della peruviana Claudia Llosa ha vinto l’Orso d’oro per il miglior film del 59/ festival di Berlino. Il film è un pugno nello stomaco, una specie di documentario antropologico trasformato in piccolo racconto della pena, gli echi fisici e mentali di una presunta malattia ereditaria che passa dal seno delle donne andine, stuprate nel periodo di guerra e terrorismo dal 1980 al 2000, quando il Paese funestato dalla guerra sporca fra lo Stato e i terroristi di Sendero luminoso. Una malattia che passa alle figlie attraverso l’allattamento. Questa malattia è la paura.

La palma del miglior attore è andata a Sotigui Kouyate per “London River” di Rachid Bouchareb. L’attore non è rimasto certo senza parole. A lui l’Orso d’Argento per il il ruolo di un padre che cerca il proprio figlio dopo gli attentati di Londra del luglio 2005. Kouyate, originario del Mali, ha tenuto un lungo discorso di ringraziamento, alternando aforismi a divertenti mini-storie. Un outsider che in Germania non dimenticheranno tanto presto.