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G7: tutti per la messa la bando del protezionismo

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G7: tutti per la messa la bando del protezionismo

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No al protezionsimo. E’ questa è la formula che ha dominato l’avvio ieri del G7 di Roma. Partecipano alla riunione i ministri dell’ economia e delle finanze, i governatori delle banche centrali dei sette paesi maggiormente industrializzati, nonchè alcuni esponenti di rilievo delle istituzioni internazionali. Obiettivo del meeting che si concluderà oggi, è trovare una soluzione comune alla crisi che ha colpito i mercati internazionali.

“Penso che gli Stati Uniti siano coscienti dei propri obblighi nei confronti del resto del mondo- ha detto il ministro delle finanze britannico- ho parlato con Tim Geithner di protezionismo e del fatto che potrebbe ripetersi cio’ che accadde negli anni ’30 e cioè il prolungarsi della recessione” I sette grandi della terra ribadiscono compatti il proprio no alla chiusura dei mercati quasi a far dimenticare i provvedimenti nazionali che lo smentiscono. Come il piano francese di aiuti all’auto criticato dai tedeschi o l’invito a “comprare americano”.