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Torna a Kiev l'equipaggio sequestrato dai pirati somali

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Torna a Kiev l'equipaggio sequestrato dai pirati somali

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L’equipaggio del ‘Faina’ è tornato in patria. Ma all’appello manca ancora il carico di carri armati e altri armamenti d’epoca sovietica che viaggiavano verso il Kenya. Con l’abbraccio del Presidente Viktor Yushenko all’aeroporto di Kiev si è conclusa l’avventura dei marinai ucraini sequestrati nel Golfo di Aden. Dopo 19 settimane passate nelle mani dei pirati somali. La testimonianza di uno dei 20 membri dell’equipaggio:

“Il Paese ci accoglie come eroi…Ma siamo stati solo ostaggi, prigionieri. per noi è quasi una vergogna: un equipaggio che non è riuscito a proteggere la sua nave e sè stesso. Purtroppo non avevamo mezzi per difenderci. Nessuno immaginava che ci saremmo trovati in questa situazione. Il nostro compito era consegnare carri armati e armi e non avevamo nulla per difenderci”. Rilasciato il 5 febbraio dietro pagamento di 2 milioni e mezzo di euro, il cargo ‘Faina’ era stato intercettato nelle acque somale il 25 settembre. Il capitano era morto due giorni dopo, forse d’ipertensione. A bordo: 33 carri d’assalto e altre armi. Ufficialmente destinate al Kenya. Secondo indiscrezioni per il Sudan.