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L'Anp a Israele: "mantenga gli impegni sul processo di pace"

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L'Anp a Israele: "mantenga gli impegni sul processo di pace"

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Il timore che una coalizione di destra in Israele blocchi il processo di pace è forte per l’Autorità nazionale palestinese.

Il primo ministro Salam Fayyad ha fatto appello affinché i negoziati continuino: “Indipendentemente dal tipo di governo che emergerà abbiamo le medesime richieste: devono essere fatti passi concreti per porre fine all’occupazione iniziata nel ’67”. A Gaza, quasi un mese dopo la fine dell’offensiva israeliana, la reazione di Hamas che da venti mesi controlla il territorio: gli israeliani – sostiene – hanno votato per i politici più bellicosi. “La vittoria della destra mette in chiaro quello che faranno i sionisti: sceglieranno violenza e terrore piuttosto che l’impegno per la pace”, ha detto Mushir al Masri, portavoce di Hamas. Dal Cairo il segretario generale della Lega Araba Amr Moussa ha sottolineato che la leadership di Kadima ha portato avanti solo politiche infruttuose. E ha lanciato anche lui un appello: “Chiedo a tutti i partiti, di destra e di sinistra, di dirci chiaramente quali sono le loro posizioni riguardo al processo di pace in Medio Oriente”. Uno stretto collaboratore del presidente dell’Anp Mahmoud Abbas ha ribadito che condizione per i negoziati è il blocco delle colonie in Cisgiordania. Pomo della discordia, su cui Netanyahu non è pronto a fare concessioni.