ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'inesorabile caduta dei laburisti d'Israele

Lettura in corso:

L'inesorabile caduta dei laburisti d'Israele

Dimensioni di testo Aa Aa

Come sono lontani i tempi di David Ben Gurion, quando il partito laburista decideva le sorti di Israele e guidava il governo.

Con Ehud Barak il partito laburista è sceso ai minimi storici, diventando la quarta forza politica del Paese, dietro Kadima, Likud e Israel Beitenu. Come sono lontani anche i tempi di Yitzak Rabin, protagonista insieme a Yasser Arafat e al suo collega di partito, Shimon Peres degli Accordi di Oslo, il momento in cui la pace tra israeliani e palestinese è sembrata piú vicina. Eppure il militare piú decorato nella storia di Israele non aveva iniziato male la sua carriera politica. Nel 1999, battendo nettamente il Likud di Netanyahu, aveva stravinto le elezioni e si era fatto eleggere primo ministro. Nei due anni successivi la pace sembrava essere a portata di mano: Barak aveva ritirato le truppe dal sud del Libano e avviato negoziati con palestinesi e siriani. Ma il fallimento degli accordi di Camp David segna anche la disfatta politica di Barak. Quindici giorni di colloqui nella residenza di Bill Clinton non bastano. Arafat e Barak lasciano Camp David senza un’intesa. Dopo aver dato l’addio alla politica, Barak ci ripensa. Nel 2007 vince le primarie del partito laburista e immediatamente viene nominato ministro della Difesa. É stato lui a guidare l’ultima offensiva israeliana contro Hamas. La guerra gli permette di recuperare nei sondaggi ma non al punto di invertire una tendenza segnata. Ora il partito laburista rischia di restare fuori dal governo. Puó rientrarvi solo dalla finestra, se Kadima e il Likud lo accoglieranno in una Grande Coalizione. Comunque vada, avrà un ruolo subordinato.