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Israele il giorno dopo: "ho vinto io", dice la Livni; "no, io" dice Netanyahu

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Israele il giorno dopo: "ho vinto io", dice la Livni; "no, io" dice Netanyahu

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Israele in piena empasse post-elettorale.

I risultati del voto di ieri preannunciano una difficile fase negoziale, con due leader di partito che si dichiarano entrambi vincitori: Tzipi Livni, del partito di centro destra Kadima, che si è aggiudicata 28 seggi, e Benjamin Netanyahu: il suo partito di destra, il Likud, ne porta a casa 27 e forse qualche chance in piu’ di mettere insieme un governo di coalizione. Ma non sarà facile far abbassare le armi alla Livni. “La gente ha votato massicciamente per noi, dice, la forza che mi viene dal voto di ieri mi dà l’energia oggi per continuare a impegnarmi per l’unità degli israeliani, per portare il paese verso questo obiettivo, che è quel che è bene per il popolo israeliano.” Netanyahu sa di poter contare sui 15 seggi dell’estrema destra di Lieberman, vero outsider di questo scrutinio, sui religiosi, e sugli scampoli dell’ultra destra confluiti nell’Unione Nazionale. Metterebbe insieme 65 seggi sui 120 della Knesset, abbastanza per governare. Il riavvio del processo di pace è un’altra storia.