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Iran, 30 anni di rivoluzione islamica

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Iran, 30 anni di rivoluzione islamica

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Il 10 febbraio del 1979 l’esercito di Teheran dichiara la sua neutralità, ma la rivoluzione era iniziata ben prima.

Con la rivolta popolare lo shah Reza Pahlavi è costretto alla fuga. Era salito al potere grazie a un colpo di stato pilotato dalla Cia, nel ’53. Ma a precipitare gli eventi è, il 1°febbraio, il ritorno dall’esilio, prima in Turchia e poi a Parigi, dell’ayatollah Khomeini, leader spirituale. Due mesi dopo un referendum lo dichiara leader politico e religioso a vita: la Repubblica Islamica d’Iran viene dichiarata. Quello stesso anno, a novembre, scoppia la crisi con Washington: l’ambasciata Usa di Teheran viene occupata da un gruppo di studenti che prendono in ostaggio una cinquantina di persone: è la fine del rapporto privilegiato cogli Stati Uniti, anzi, il regime islamico fonderà la propria identità sull’antiamericanismo, del resto portato agli estremi dall’attuale presidente Ahmadinejad. Ultraconservatore, archivia le aperture del suo predecessore, Khatami, che aveva tentato la normalizzazinone dei rapporti con l’Occidente: per gli uomini oggi al potere in Iran l’impero americano, e il suo alleato Israele, sono in via di estinzione. L’Iran è un paese isolato, anche se analisti vicini al regime continuano a sostenere le ragioni della Rivoluzione. Abbas Salimi Namin, studioso di storia contemporanea, dice “che ra rivoluzione non si è fermata, e se davvero vogliamo renderci autonomi, dobbiamo continuare a difendere i diritti della nostra nazione nel mondo.” Le speranze di riformisti e moderati sono ora tutte concentrate sul ritorno di Mohammad Khatami, che si è appena candidato alle presidenziali del prossimo giugno. L’Iran è da tempo nel mirino dell’Occidente che l’accusa di voler sviluppare un programma nucleare a fini militari, e non civili, come sostiene Teheran. Le recenti dichiarazioni di apertura della neo amministrazione Obama non sembrano aver scalfito l’atteggiamento di sfida del regime, che anzi, con l’invio di un satellite nello spazio, ha dimostrato di possedere tecnologie all’avanguardia, potenzialmente sfruttabili a fini militari.