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Tempesta di fuoco, dramma australiano

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Tempesta di fuoco, dramma australiano

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E’ un dramma nazionale, per l’Australia. Le bandiere sono a mezz’asta, il Parlamento e le altre assemblee elettive si raccolgono in silenzio. Il bilancio ufficiale delle vittime della tempesta di fuoco del fine settimana ha superato i 170 morti, ma diverse fonti parlano ormai di 200 e piu’. La maggior parte delle vittime è nello stato di Victoria, ma sono stati duramente colpiti anche il Nuovo Galles del sud e il territorio della capitale Canberra. Alcune località sono state transennate dalla polizia perché considerate luoghi di reato. Inchieste sono state aperte per individuare i possibili incendiari. I sopravvissuti sono ancora sotto choc, i loro racconti raccapriccianti. “E’ tutta la nostra storia che se ne è andata, questa è la cosa piu’ triste – dice un residente parlando col governatore dello Stato di Victoria -. La città non c‘è più, i nostri migliori amici sono morti, morti i loro figli. Sabato ho giocato a golf con un ragazzo di 12 anni e ora anche lui non c‘è più. Tutto questo è devastante…” “Mi sono immerso in uno stagno, con l’acqua fino alla gola. Il calore era cosi’ intenso che dovevo immergere anche la testa, ma sotto stavo gelando. Stavo in un freddo glaciale per evitare di essere bruciato, cercando di tenere il piu’ possibile la testa sotto”. I soccorritori sono al lavoro, ma la loro opera è resa difficile dall’estensione del disastro: 340 mila ettari di terreno sono bruciati, 750 case incenerite.