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Elezioni: indecisi, ago della bilancia

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Elezioni: indecisi, ago della bilancia

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A due giorni dall’appuntamento con le urne in Israele è caccia al voto degli indecisi. Rappresentano il venti percento degli elettori. 
 
Dopo una campagna elettorale dominata dal tema della sicurezza è testa a testa tra la destra di  Benjamin Netanyahu ed il centro destra di Zipi Livni.
 
Il leader del Likud promette il pugno di ferro contro Hamas e la cessazione definitiva del lancio di razzi dalla Striscia.
Tema su cui lo insegue la Livni, che a tal proposito deve far dimenticare agli elettori l’ aver acconsentito, in qualità di ministro degli esteri, l’interruzione dell’attacco su Gaza.
 
I laburisti di Ehud Barak, sono in difficoltà secondo i sondaggi. Alcuni media suggeriscono un possibile colpo di coda se il soldato israeliano Ghilad Shalit venisse liberato da Hamas.
 
Gli occhi sono puntati anche su “Israel Beiteinou”  di Avigdor Lieberman, leader dell’estrema destra, contrario a qualunque concessione nel processo di pace. La sua formazione potrebbe aggiudicarsi anche diciannove deputati alla Knesset, cosi’ da determinare la scelta del futuro primo ministro.
 
In tutto sono trentaquattro le liste in corsa il dieci febbraio. Per sedere in parlamento dovranno superare lo sbarramento del due percento raccogliendo almeno cinquantamila voti.