ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Perugia, Sollecito: "non farei male a una mosca"

Lettura in corso:

Perugia, Sollecito: "non farei male a una mosca"

Dimensioni di testo Aa Aa

“Mi ritengo vittima di un errore giudiziario”, cosi’ Raffaele Sollecito nella testimonianza spontanea resa alla Corte d’ Assise di Perugia dove è in corso la seconda udienza del processo per l’ omicidio di Meredith Kercher.

La studentessa inglese sgozzata nell’ appartamento di via della Pergola nella notta tra l’uno e due novembre duemilasette In aula anche i due imputati ed ex fidanzati. Oltre a Raffaele Sollecito anche Amanda Knox, coinquilina di Meredith. Secondo l’accusa la studentessa americana avrebbe compiuto materialmente il delitto mentre Sollecito e Rudi Guede bloccavano la ragazza. Violentata e uccisa perché non voleva partecipare ai loro giochi erotici. In questa seconda audienza verranno ricostruite le prime fasi degli accertamenti svolti sull’omicidio, deporranno tra gli altri i poliziotti che per primi si occuparono del caso. E’ stato acquisito agli atti del processo anche il memoriale scritto da Amanda pochi giorni dopo il suo arresto, il sei novembre di due anni fa. Tre pagine in cui assolve se stessa e Sollecito, svelando un’ennesima versione di quanto accadde quella notte.