ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Record negativo per l'occupazione in Spagna

Lettura in corso:

Record negativo per l'occupazione in Spagna

Dimensioni di testo Aa Aa

Sono ancora i lavoratori in Spagna a pagare il prezzo più alto della crisi. Nel mese di gennaio il numero dei disoccupati è aumentato di quasi 200 mila unità, portando la cifra complessiva a tre milioni e trecento mila. E’ il valore record degli ultimi tredici anni. “E’ la prima volta che prendo il sussidio di disoccupazione. – dice questa donna – Non sono abituata, una donna ha bisogno di lavorare” Le prospettive si fanno ancora più preoccupanti se si pensa che la Commissione Europea per il 2010 stima un’ulteriore crescita della disoccupazione con un tasso che potrebbe toccare il 20% della forza lavoro. Nel giro di un anno il numero dei disoccupati è aumentato di un milione di unità, la crescita dal solo mese di dicembre a gennaio è addirittura superiore a quella registrata dal 2006 al 2007. Il governo ha annunciato uno sforzo ulteriore per le casse dello stato per agevolare la concessione a famiglie e a imprese di credito per i consumi e per gli investimenti. “Supereremo la crisi economica” – ha dichiarato il presidente Zapatero che ha garantito – “Interverremo per tutelare i posti di lavoro a partire da marzo e aprile”. Se il governo lavora per un’inversione di tendenza il paese si trova, intanto, a fare i conti con la crisi economica che ha colpito i settori più produttivi dell’economia spagnola. Da quello immobiliare in forte flessione dopo il boom degli anni scorsi al il comparto automobilitico. Secondo i dati diffusi negli ultimi giorni le immatricolazioni sono calate di oltre il 40% e molte aziende hanno annunciato ulteriori licenziamenti nelle fabbriche spagnole.