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Lavoratori britannici in sciopero contro la manodopera estera

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Lavoratori britannici in sciopero contro la manodopera estera

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Dalla protesta contro gli operai italiani a un vasto movimento che chiede chiaramente forme di protezionismo per i lavorati britannici.

Nella centrale energetica di Lincoln, in Inghilterra, si sciopera contro l’assunzione di operai stranieri. A dispetto del freddo e della neve. “Mandelson ha avuto un bel dire che possiamo andare a lavorare in Europa” dice un operaio riferendosi a Peter Mandelson, ora Ministro alle attività produttive. “Ma se in 600 andassimo in un Paese europeo succederebbe là quel che succede qui”. La scena si ripete praticamente identica nella centrale nucelare di Sellafield, in Cumbria, nel Nord Ovest dell’Inghilterra. “A nessuno piace arrivare allo sciopero” dice un dipendente. “Nessuno vuol perdere soldi, ma ci sono troppe discussioni e nessuna risposta”. Intanto a sostegno degli operai italiani della siciliana Irem, il ministro italiano degli Esteri Frattini si è detto d’accordo con il premier britannico Gordon Brown che ha parlato di «scioperi indifendibili». «Questa è l’Europa della libera circolazione di tutti i lavoratori – ha detto Frattini – di quelli italiani in Gran Bretagna e di quelli inglesi in Italia».