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Eluana Englaro trasferita a Udine

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Eluana Englaro trasferita a Udine

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Eluana Englaro morirà a Udine, la terra di suo padre, Beppino. É arrivata nella notte, in ambulanza, da Lecco, dove era ricoverata dal 1994, due anni dopo l’incidente stradale che l’ha ridotta in uno stato vegetativo.

La casa “La Quiete” di Udine ha accettato di accoglierla per interrompere l’alimentazione forzata. In auto, a Udine, è arrivato anche suo padre. I medici sono pronti ad avviare la procedura. “Eluana non soffrirà, perchè è morta da 17 anni”. Quando l’ambulanza che l’ha trasportata in Friuli è partita da Lecco, qualcuno ha tentato di bloccarla, gridando “Eluana è viva, non la ucciderete”. L’Italia è divisa tra chi equipara l’interruzione dell’alimentazione a un omicidio e chi è favorevole a dar seguito alla volontà della ragazza di non vivere in queste condizioni. L’8 ottobre scorso la Corte Costituzionale ha accolto le sentenze della Corte d’Appello e della Corte di Cassazione che avevano autorizzato l’interruzione dell’alimentazione forzata. Ma le forze politiche restano divise. “La politica non deve prendersela con la magistratura che ha preso questa decisione. Perchè la responsabilità è della politica che non ci ha pensato prima” “Chiediamo al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di convocare immediatamente il Consiglio dei ministri per approvare con urgenza un decreto che protegga la vita dei disabili”. Per il Vaticano è eutanasia. La procedura che porterà a interrompere l’alimentazione è regolata da un rigido protocollo. Eluana dovrebbe cessare di vivere nell’arco di 15 giorni.