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In Iraq si svolgono nella calma le elezioni locali

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In Iraq si svolgono nella calma le elezioni locali

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Entusiasmo e atmosfera pacifica. In Iraq le elezioni amministrative si sono svolte senza gravi incidenti e con un’ampia partecipazione. Il primo voto dal 2005 ha riguardato il rinnovo dei consigli di quattordici delle diciotto province del Paese. Tra i quattordicimila candidati un terzo erano donne.

Il premier Nuri al Maliki, sciita, punta a consolidare il suo potere per rinnovare il suo mandato nelle legislative previste a fine anno. La sua “Coalizione per lo Stato di diritto” è data favorita. I risultati non saranno noti prima di martedì. “Abbiamo votato in totale libertà”, dice una donna del quartiere di Sadr City, a Baghdad. “Abbiamo potuto scegliere persone di cui ci fidiamo. Spero potranno servire questa città che ha visto tanta ingiustizia”. Voto anche a Bassora, la ricca provincia petrolifera del sud, che ha avuto i suoi primi candidati di origine africana, sulla scia dell’elezione di Obama ha spiegato il loro partito, il movimento per l’Iraq libero. Le elezioni sono state anche un test per le forze irachene e secondo un portavoce le misure di sicurezza sono state concepite e messe in atto solo da esse. Pur conservando un profilo basso, i soldati statunitensi hanno comunque garantito la loro presenza. Tra le forti misure di sicurezza è stata decisa la chiusura – fino a domenica mattina – degli aeroporti e quella delle frontiere, come questa con l’Iran nella provincia di Bassora, .