ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Celebrazioni per il trentesimo anniversario del ritorno in patria di Khomeini

Lettura in corso:

Celebrazioni per il trentesimo anniversario del ritorno in patria di Khomeini

Dimensioni di testo Aa Aa

Il suo rientro in patria segnò l’inizio della rivoluzione islamica: trent’anni dopo l’Iran festeggia l’anniversario del ritorno dell’ayatollah Khomeini da Parigi su un aereo dell’Air France.

La prima commemorazione si è svolta nel mausoleo di Khomeini a sud della capitale Teheran. Le celebrazioni durano fino al 10 febbraio, anniversario della caduta dello Scià. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha affermato che “la rivoluzione è ancora viva”, che “non è ristretta ai confini dell’Iran, ma appartiene a tutto il mondo”. Il 31 gennaio del ’79 l’ayatollah Khomeini tornò in Iran, dopo 15 anni di esilio, accolto da una folla immensa. La monarchia era ormai morente, dalla Francia attraverso messaggi registrati su audiocassette la futura guida suprema della repubblica islamica non aveva smesso di incitare alla rivoluzione la popolazione, affamata dal regime di Mohammed Reza Pahlavi. La rivolta, cui all’inizio avevano preso parte anche militanti marxisti poi estromessi dagli sciiti, aveva spinto lo Scià a rifugiarsi negli Stati Uniti, due settimane prima del ritorno di Khomeini.