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Energia: Bruxelles e Kiev più vicine

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Energia: Bruxelles e Kiev più vicine

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Unione europea e Ucraina più vicine contro le emergenze energetiche.

Sull’onda della recente crisi del gas, il presidente ucraino Viktor Yushenko, martedì a Bruxelles, e il presidente della Commissione Josè M. Barroso, si sono messi d’accordo per una cooperazione più stretta che porti a integrare i sistemi elettrici e a collegamenti più efficenti dei gasdotti. Riferendosi alla recente crisi, BArroso ha dichiarato:

“Siamo tutti d’accordo per non fare diventare questo un appuntamento annuale”. Insieme a Yushenko spera di portare l’Ucraina nel mercato unico dell’energia. “Abbiamo parlato d’integrazione, da parte ucraina, del mercato unitario del gas e abbiamo anche discusso d’integrazione e armonizzazione in un futuro prossimo del sistema elettrico ucraino con quello europeo”. La Commissione ha proposto un piano da cinque miliardi di euro per modernizzare la rete energetica del continente. MA non tutti i 27 sono d’accordo, (prima fra tutti la Francia che esita vista la fase di recessione globale). In questo senso va il progetto del gasdotto Nabucco, cui è stata dedicata la conferenza internazionale di martedì a Budapest, cui erano presenti i ministri dei 12 paesi interessati. Il premier ungherse Gyurcsany, fervente promotore del progetto ha chiesto all’Unione di sbloccare 200, 300 milioni di euro per la sua costruzione. Il gasdotto Nabucco dovrebbe trasportare gas dell’Asia Centrale passando attraverso Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria fino all’ Austria, evitando la Russia e permettendo di diversificare le fonti di approvvigionamento comunitarie. Il progetto non è ancora decollato per la mancanza di investitori.