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Gran Bretagna, la disoccupazione tocca il 6,1%

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Gran Bretagna, la disoccupazione tocca il 6,1%

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La crisi economica continua a bruciare posti di lavoro in Gran Bretagna, dove il numero di disoccupati che percepiscono un sussidio è cresciuto a dicembre per l’undicesimo mese consecutivo: un aumento di 77.900 unità.

Se si considera anche chi non riceve sussidi, tra settembre e novembre i senza lavoro nel Regno Unito sono passati a 1,9 milioni. Il tasso di disoccupazione è salito al 6,1%, facendo segnare l’aumento trimestrale più rilevante dal 1999. Michael Winter, di professione grafico, è stato licenziato mentre stava per nascere il suo secondo figlio: “Per quelli come me, che avevano uno stipendio medio, non sono stati previsti ammortizzatori sociali né aiuti per trovare una nuova occupazione. Hanno finanziato le banche, nella speranza di migliorare la situazione, ma come sappiamo è stato tutto inutile”. Se in passato era colpito soprattutto il settore manifatturiero, ora l’emorragia di posti di lavoro riguarda anche i servizi alle imprese e la finanza, come sottolinea il ministro per l’occupazione. “Data la natura di questa crisi e il momento attuale, tutti i settori ne risentono e in particolare quello finanziario: per questo motivo, dobbiamo abituarci ad aiutare nuovi tipi di figure professionali”. Dal canto suo, il governatore della Banca d’Inghilterra, Mervin King, ha avvertito che gli interventi di politica monetaria non bastano per stimolare la crescita, tanto più che i tassi sono già al livello più basso nella storia dell’istituto.