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L'UE saluta la decisione di Obama su Guantanamo

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L'UE saluta la decisione di Obama su Guantanamo

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E’ uno dei primi gesti forti di Barak Obama. La moratoria sui processi in corso a Guantanamo arriva il giorno dopo l’investitura alla Casa Bianca e provoca il plauso delle organizzazioni umanitarie e dell’Unione Europea, come spiega Michele Cercone, portavoce del Commissario alla giustizia, nonché Vicepresidente della Commissione, Jacques Barrot:

“Il Vicepresidente Barrot apprezza molto il fatto che una delle prime decisioni del presidente Obama sia quella di voltare la pagina del triste episodio della prigione di Guantanamo. Piena luce potrà essere ora rapidamente fatta sulla situazione dei detenuti. Queste persone devono essere sottoposte a procedure giuridiche eque”. Creato ad hoc dall’amministrazione Bush, lo status di combattente nemico attribuito ai detenuti di Guantanamo, che in pratica li escude dalle convenzioni internazionali di protezione dei prigionieri di guerra, ha da subito suscitato le critiche europee. Nel 2006, poi, la Casa Bianca aveva creato dei tribunali speciali apposta per Guantanamo. Oggi diversi paesi dell’Unione si dichiarano disponibili ad accogliere sul loro suolo un certo numero di detenuti, una volta chiarita la loro posizione giudiziaria. La decisione di Obama riguarda in concreto una ventina di procedimenti in corso che saranno sospesi per 120 giorni, con l’obiettivo di riconsiderare la situazione di ciascuna delle persone coinvolte. Attualmente a Guantanamo restano ancora 245 carcerati.