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Economia e difesa, le priorità di Obama

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Economia e difesa, le priorità di Obama

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Le emozioni, le speranze, l’entusiasmo della giornata inaugurale lasciano ora lo spazio alla ragione e al lavoro. Le sfide che Barack Obama deve affrontare sono enormi. Due le priorità dichiarate della nuova amministrazione americana: l’economia e la difesa. Con un imperativo: agire subito. “Lo stato dell’economia chiede un’azione forte e rapida – ha detto -. E noi agiremo non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma anche per gettare le basi di una nuova crescita”. Se l’economia della più’ grande potenza del mondo si rimetterà in marcia, i benefici si riverseranno su tutto il pianeta. C‘è grande attesa per il secondo pacchetto di stimoli all’economia. “Il tempo stringe – dice un analista americano -. L’amministrazione Obama e il congresso debbono muoversi rapidamente per varare la seconda ondata di aiuti in modo affidabile e trasparente. Forse le aspettative sono un po’ eccessive, ma è molto importante incoraggiare la speranza perché finora ce n‘è stata troppo poca; e se la speranza riuscirà ad autoalimentarsi, sarà essa stessa un elemento fondamentale della ripresa”. L’altro dossier prioritario è quello della difesa, in particolare della politica statunitense in Iraq e Afghanistan. Argomenti che hanno caratterizzato, insieme all’economia, gran parte della campagna elettorale. “Cominceremo – ha detto Obama – a riconsegnare, responsabilmente, l’Iraq al suo popolo e a porre le basi per la pace in Afghanistan”. Proprio l’Iraq è al centro di una prima riunione di lavoro a Washington, mentre a Baghdad l’attesa è prudente. “Non è cosi’ semplice – dice un professore universitario iracheno – che l’arrivo di Obama possa comportare cambiamenti radicali e immediati. Dopotutto, anche lui si è impegnato a continuare una politica che non è determinata solo dalla persona del presidente, ma anche da tutte le istituzioni americane. Tocca ora a Obama fare in modo che le nubi minacciose dell’economia e dell’impegno militare, come lui stesso ha detto nel suo discorso inaugurale, lascino spazio a incoraggianti schiarite.