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Israele, piovono le accuse per crimini di guerra

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Israele, piovono le accuse per crimini di guerra

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Una ridda di accuse per avere commesso crimini di guerra ha accompagnato il ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia di Gaza . Dopo ventidue giorni di attacco ha riguadagnato i confini ma si dice pronto ad “ogni eventualità”.

Intanto Tel Aviv ha confermato l’apertura di un’ inchiesta interna sull’uso del fosforo bianco negli attacchi. Il quotidiano israeliano Haaretz stima siano state tirate circa 200 granate al fosforo alcune anche sulla scuola dell’Onu a nord di Gaza. Colpire con quest’arma i civili è un crimine di guerra. Questo medico egiziano è certo che cio’ sia avvenuto. “Siamo convinti che siano state utilizzate armi non convenzionali. Ci sono abbastanza prove per dimostrare che sia stato usato fosforo bianco insieme alle cosiddette bombe Dime”. Si tratta di bombe ad altissimo potenziale distruttivo ma a stretto raggio d’azione. Anche la Croce Rossa è intervenuta denunciando la difficoltà nella gestione degli aiuti umanitari e i ripetuti incendi delle ambulanze. Un’altra accusa giunge dall’ambasciatore saudita a Vienna che ha sollecitato l’agenzia internazionale per l’energia atomica ad aprire un’inchiesta sull’utilizzo di armi all’uranio impoverito. Armi ad alta capacità di penetrazione di superfici solide di qualunque tipo. Altri danni peremanenti per la salute derivano dalle polveri che esse rilasciano.