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Grecia: pascoli e immondizia

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Grecia: pascoli e immondizia

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In Grecia è allarme rifiuti. Le discariche abusive sono centinaia. La situazione è ormai tale, dicono gli ecologisti locali, che c‘è il rischio di un’emergenza sanitaria. Le associazioni di difesa dell’ambiente puntano il dito contro decenni di inazione politica:

“Non c‘è modo di sfuggire all’immondizia – dice l’esperto di ambiente Antonis Mavropoulos – Se non viene ritrattata adeguatamente ce la ritroviamo nell’acqua, forse un anno dopo o cinque anni dopo o dieci. Ce la ritroviamo nel cibo, immediatamente nella maggior parte dei casi, e ce la ritroviamo nell’aria che respiriamo”. Perché i centri di ritrattamento sono troppo pochi e le alternative sono le discariche o l’incenerimento, senza le adeguate protezioni. Nella zona di Atene, ad esempio, che è quella che produce la maggior quantità di rifiuti, possono essere ritrattate solo 2mila delle 8mila tonnellate giornaliere di scorie prodotte. La Grecia ha uno dei più bassi tassi di riciclaggio dell’Unione Europea. Il paese è fermo al 24%, mentre la media europa è del 37%, con molti stati oltre il 60%. Per il ritardo accumulato il governo di Atene corre il rischio di vedersi imporre una multa salata da parte di Bruxelles.