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L'emozione di Obama durante il giuramento

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L'emozione di Obama durante il giuramento

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Con una mano alzata, l’altra sulla Bibbia, Barack Obama ha prestato giuramento. Con qualche titubanza dettata dall’emozione, Obama ha giurato di difendere la Costituzione degli Stati Uniti d’America e di riportare il Paese alla guida del mondo. E oggi, calato il sipario sulle celebrazioni, inizia il suo lavoro per ricostruire l’America. Nell’agenda del neo-Presidente ci sono prima di tutto economia e difesa: “A iniziare da oggi – ha detto Obama – dobbiamo risollevarci, toglierci la polvere di dosso e ricominciare a ricostruire l’America”.

“La nostra economia – ha aggiunto – è gravemente indebolita, conseguenza dell’avidità e irresponsabilità di alcuni, ma anche del nostro fallimento collettivo nel fare scelte radicali e preparare la nazione per una nuova epoca”. Già a poche ore dall’insediamento, la nuova amministrazione ha ordinato alle agenzie federali e dipartimenti di fare piazza pulita delle norme emanate da Bush e non ancora entrate in vigore. Obama eredita da Bush anche i dossier Iraq e Afghanistan. A questo proposito ha dichiarato: “Inizieremo a lasciare l’Iraq al suo popolo in modo responsabile e a forgiare una pace pagata a caro prezzo in Afghanistan, con tutti gli amici e gli ex nemici. Lavoreremo senza stancarci per diminuire la minaccia nucleare e sgretolare lo spettro di un pianeta surriscaldato”. Tra gli applausi della folla, Obama ha cantato “The Star Spangled Banner”, l’inno nazionale della sua nazione. Che vuole rilanciare.