ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nuova squadra alla Casa Bianca

Lettura in corso:

Nuova squadra alla Casa Bianca

Dimensioni di testo Aa Aa

Quando i tempi sono duri, scende in campo una squadra forte. Il team che Barak Obama si è scelto mette in fila, dietro al suo vice Joe Biden, personalità riconosciute del mondo politico ed economico statunitense.

“Il compito che ci attende è enorme, riconosce Obama. Abbiamo già intrapreso azioni importanti e continueremo ad agire durante la transizione e nei mesi che verranno”. Ma gestire una squadra di pezzi grossi non è facile. Bisogna che i protagonisti non entrino in conflitto. Per direttore d’orchestra, Obama si è scelto un capo dello staff della casa bianca perfetto psicologo e fine conoscitore dei meccanismi di Washington: Rahm Emanuel. Si dice che sia la presona più vicina al presidente designato. Dal campo opposto, invece, proviene il segretario alla difesa, Robert Gates. Repubblicano, già nominato al posto da George Bush, si è guadagnato un’ammirazione bipartisan. Come aveva promesso, con lui Obama mantiene la continuità alla difesa. Agli esteri Obama gioca la sua carta più prestigiosa: Hillary Clinton, già sua rivale nella corsa alla Casa bianca, è Segretario di Stato. Di sicuro insieme a Joe Biden la persona con più esperienza in politica estera: come First Lady aveva girato il mondo insieme a Bill. Ora sarà capace di farsi notare sulla scena internazionale. Dice un politologo, Bart Karremans: “Si noti come sia in politica internazionale sia nei dicasteri economici Obama abbia scelto personalità molto forti che optano per un approccio molto pragmatico”. La poltrona che scotta più di tutte è sata riservata per Timothy Geithner, nominato segretario al Tesoro. Suo il compito di far uscire gli Stati Uniti dalla Crisi. Ma prima questo ex governatore della Fed a Ney York dovrà passare per l’ok del senato, perplesso davanti a una storia personale di tasse ancora dovute. Tutto è pronto, si alza il sipario su una compagnia di prima classe. Bisogna vedere come lavoreranno insieme. Per il nostro analista, non ci sono problemi. Obama sa come gestire personalità forti e gestire i conflitti, che sono utili fino a un certo punto, per confrontarsi su questioni difficili. Da non dimenticare, il dicastero dell’energia, che diventerà sempre più prioritario. Anche lî, Obama fa una scelta chiara, nominando il premio Nobel per la fisica Steven Chu.