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Gaza. Drammatica emergenza umanitaria

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Gaza. Drammatica emergenza umanitaria

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Come dopo un terremoto. Cosi’ si presenta Gaza dopo tre settimane di bombardamenti da parte delle forze armate israeliane. Interi quartieri sono stati rasi al suolo. In particolare la cintura periferica di Gaza City appare devastata, ridotta a un informe ammasso di macerie sotto le quali sono probabilmente ancora intrappolati i corpi di altre vittime dei bombardamenti. L’arrivo degli aiuti procede tra mille difficoltà. L’agenzia Onu per lo sviluppo e l’assistenza umanitaria ha censito piu di 50 mila senza tetto. Quasi mezzo milione di persone sono private di acqua potabile.

Medicine e generi di prima necessità vengono introdotti nella Striscia in particolare dal posto di frontiera di Kerem Shalom a sud. “Abbiamo un disperato bisogno di soldi per poter andare incontro ai bisogni degli sfollati. Israele deve togliere l’assedio e aprire a piu presto i posti di frontiera” spiega un responsabile palestinese da Ramallah. Ieri il presidente dell’Autorità palestinese Mahmud Abbas ha proposto la creazione di un governo di unità nazionale per gestire la ricostruzione. Hamas non ha risposto. La lotta all’ultimo sangue con i rivali di Fatah è una ferita aperta che rende ancor piu drammatica e confusa la situazione.