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L'Airbus emerge dalle acque dell'Hudson

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L'Airbus emerge dalle acque dell'Hudson

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Ora la carcassa dell’Airbus A320, estratta dall’Hudson, sarà a completa disposizione degli inquirenti. Dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente che ha portato, giovedì, al miracoloso ammaraggio dell’aereo nelle acque dal fiume proprio difronte ai grattacieli di Manhattan. Un incidente spettacolare e senza vittime. Grazie a un’incredibile fortuna. Ma grazie anche all’esperienza del pilota che ha gestito magistralmente una situazione d’emergenza del tutto imprevedibile:

“Sia il capitano che il primo ufficiale” spiega la resposabile dell’Autorità Federale dei Trasporti Aerei “hanno visto degli uccelli, hanno sentito l’impatto, poi i motori che si spegnevano e la puzza di piume e pelle bruciati”. L’impatto – quasi certamente con uno stormo d’oche selvatiche – 5 minuti circa dopo il decollo dall’aeroporto La Guardia. Il pilota ha avuto la prontezza di virare attorno a Manhattant per poi scendere verso il fiume ad Ovest di New York. 155 persone possono raccontarlo.