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Hamas: per noi cessate il fuoco non conta nulla

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Hamas: per noi cessate il fuoco non conta nulla

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La risposta del portavoce di Hamas in Libano non lascia spazio di manovra. Al gruppo radicale che controlla Gaza non basta un cessate il fuoco unilaterale. Vuole il ritiro delle truppe dal territorio palestinese.

“Noi non retrocediamo. Vogliamo sentire proposte per noi accettabili, altrimenti la parola resterà al confronto sul terreno”. Ciò che invece interessa allo Stato ebraico è porre fine al contrabbando d’armi attraverso le centinaia di tunnel utilizzati dai militanti. Un punto sul quale ieri è arrivata la risolutiva intesa con gli Stati Uniti che si sono impegnati in tale direzione. Ma i tunnel attraverso i quali entrano le armi comunicano essenzialmente con l’Egitto. E su questo punto arrivano le precisazioni del Presidente Egiziano Osni Mubarak: “Operiamo per fermare l’aggresione israeliana, ma l’Egitto non può trascurare la sicurezza delle sue frontiere con Israele e Gaza. Non accetteremo mai la presenza di osservatori stranieri sul nostro territorio. Questo è un limite per noi invalicabile”. Posizione che lascia intuire le difficoltà che verranno a galla nel vertice di domani a Charm el Cheikh. Vertice al quale partecipano i leader europei e il Presidente dell’Anp Mahmud Abbas. Vertice dall’esito niente affatto scontato. Mentre da Gran Bretagna, Francia, Germania arriva la disponibilità della marina a partecipare al controllo del contrabbando d’armi al largo di Gaza, vicino alle coste egiziane.