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Sentenza sullo scandalo dell'ormone della crescita: la rabbia dei familiari delle vittime

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Sentenza sullo scandalo dell'ormone della crescita: la rabbia dei familiari delle vittime

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Il tribunale di Parigi non ha accolto la richiesta di pene detentive per i 6, tra medici e farmacisti, coinvolti nella vicenda shock, risalente agli anni ’80, in cui sono morte 117 persone, colpite dal morbo di Creutzfeldt-Jakob.

“Almeno speravamo – dice la madre di una vittima – in sentenze con carcere, magari con la condizionale, ma comunque qualche forma di condanna per quello che hanno fatto”. La sentenza di mercoledi’ arriva dopo un procedimento durato 18 anni: la pubblica accusa ha subito annunciato che intende ricorrere in apello. “La molta sofferenza – dice un avvocato della difesa – non determina di per se’ un crimine: è la legge che ha questa funzione. E neppure il senso comune puo’ stabilire chi è colpevole. E’ il codice penale che stabilisce i crimini”. La tesi dei difensori, accolta dai giudici, è che 20 anni fa gli imputati ora assolti non potevano conoscere gli esiti disastrosi dell’ormone: il loro operato, dunque, godrebbe della buona fede.