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Gas, summit tra Mosca e Kiev

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Gas, summit tra Mosca e Kiev

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Da 8 giorni nemmeno un metro cubo di gas russo passa dall’Ucraina verso il resto d’Europa. L’unica speranza di una soluzione all’impasse che vede divise Mosca e Kiev è ora affidata a un summit tra il primo ministro russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Yulia Timoshenko. Il presidente russo Medvedev ha proposto una conferenza dei capi di Stato e di governo per affrontare la questione, ma l’Unione europea ha detto no. Bruxelles invierà al summit solo una delegazione.

Tra i Paesi che scontano di più le conseguenze della guerra del gas c‘è la Serbia. Belgrado ha fatto ricorso a una fornitura d’emergenza garantita da Germania e Ungheria, utilizzata solo per i consumi familiari. I serbi si dimostrano molto sensibili al problema. “Ognuno ha le sue responsabilità – dice un abitante di Belgrado -. Spero che la cosa si risolva presto, ma la Serbia avrebbe dovuto avere piu’ riserve per non correre il rischio di arrivare a questa situazione”. “Noi siamo le vittime – aggiunge un altro -, dovremmo chiedere un indennizzo per questo. Tutto dipende dalla situazione politica internazionale”. Per poter riavviare l’attività industriale, Belgrado ha bisogno di 2 milioni di metri cubi in più al giorno.