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Spiragli di convergenza in Medio Oriente: dopo un intenso mercoledi', fitto di incontri.

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Spiragli di convergenza in Medio Oriente: dopo un intenso mercoledi', fitto di incontri.

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Il piano egiziano sembra avere margini di percorribilità. Da parte di Hamas è arrivato un primo assenso, molto condizionato, per un cessate-il-fuoco di 10 giorni. E oggi, al Cairo, la visita decisiva del rappresentante israeliano.

Cautamente ottimista anche il ministro degli esteri spagnolo, Moratinos, anch’egli in missione diplomatica in Medio Oriente. Ha visitato Olmert e il Cairo, dove ha incontrato gli altri attori di questo delicato passaggio diplomatico: il presidente Mubarak e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Moratinos, a Ramallah, è stato ricevuto anche dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmud Abbas. A lui, uomo del dialogo, un arduo ruolo strategico per attenuare il protagonismo di Hamas sullo scacchiere israelo-palestinese. Ban Ki-moon ha iniziato mercoledi’ dal Cairo la sua settimana di missione, giungendo poi in Giordania: “Non c‘è tempo da perdere”, ha affermato, riferendosi al cessate-il-fuoco immediato chiesto dalla risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza, l’8 gennaio scorso. Rimasta, tra tanta distruzione, lettera morta.